Dopo il loro pranzo con il Dottor Nespolo, Doppio R Guinigi e la sua bella moglie Gigi camminarono fino ad un piccolo caffè in piazza San Frediano di fronte alla chiesa.

Si misero ad un tavolino esterno. Il proprietario del caffè li vide e andò subito al loro tavolo:

E’ un onore ospitare una persona della Sua immensa importanza, Signor Guinigi! 

Come posso servirLa?

“Vorremmo due caffè e due dei vostri migliori biscotti,

per favore, e mandi uno dei suoi uomini all’ufficio del geometra Tommaso Tricoci, all’altro lato della piazza.

“Ho bisogno di parlargli qui.

“Sì, senz’altro,” disse il proprietario entusiasticamente.

Dopo due minuti il geometra Tricoci, un bell’uomo alto e magro, attraversò la piazza e con un sorriso bello largo, esclamò:

“E’ davvero una bella giornata quando ospiti così onorevoli visitano la nostra umile piazza!” e gli uomini si abbracciarono caldamente.  “E la signora Gigi è più bella che mai!”

“Per favore, siediti, Tommaso” lo sollecitò Doppio R.  “Ancora una volta, ho bisogno di un tuo sincero consiglio e della tua straordinaria assistenza.”

Doppio R raccontò al geometra tutti i suoi piani per una nuova, favolosa torre che sarebbe stata costruita accanto al palazzo Guinigi e che sarebbe stata sormontata da querce Reba.

“Che ne pensi?  Sarà possibile ottenere tutti i permessi necessari per questa torre, amico mio?”

Il Tricoci ordinò un Punt e Mes con una fetta di limone e considerò la domanda.

“Sì, ma purtroppo sarà molto più complicato di quanto uno si aspetterebbe…

C’è una società potente a Bruxelles in questo momento che si chiama la ‘Speciale Commissione del Regolamento Governativo di Editti’ o

‘SCOURGE’ (FRUSTRARE)

che ha pubblicato migliaia di pagine di regole che hanno tutte a che fare con il piantare alberi sulle torri,” spiegò il geometra.  “La collocazione degli alberi, la quantità di sole a cui sono esposti, e il loro annacquamento sono specificati meticolosamente e regolamentati.”

Doppio R esplose: “Come?!!!  Queste querce staranno fuori!

“Saranno piantate dal mio botanico!

La luce l’avranno dal sole!

Saranno annacquate da nuvole da pioggia!

Come osa presumere questa SCOURGE che mi possano dire come piantare le querce Reba sulla MIA torre!”

“La Sua indignazione è assolutamente giustificata. Ma se mi permette di indulgerli, credo che potrò completare la loro domanda di 219 pagine entro due o tre settimane, e grazie al Suo prestigio ed influsso nei settori di potere di Lucca,

“credo che tutte le circa 35 autorizzazioni, atti notarili, bolli, apostille, accordi registrati, contratti e titoli, cianografie, protocolli e pronunciamenti necessari potranno essere ottenuti entro nove mesi, forse anche entro sei mesi,” rispose il geometra nervosamente.

Doppio R si alzò in piedi e dall’altezza di più di un metro e 90 puntò il suo dito indice al geometra, dicendo:

“Comincia subito a lavorare Tommaso – immediatamente.  Ma stasera voglio che tu ti fermi dal Caffè Savoia per fare due chiacchiere con quella persona viscida, Rossi, che è stato stranamente nominato capo della commissione lucchese per le torri.

“Devi dire a quel cretino che sto inviando una costosissima spedizione oltremare per portarci delle querce Reba per la mia favolosa, nuova torre, e se tutte quelle autorizzazioni e quei documenti non saranno sulla mia scrivania prima che quegli alberi arrivino 150 chilometri dal mio palazzo,

Rossi e i suoi amici finiranno a fare carriera ispezionando  allevamenti di suini a Pistoia –

e tutti lo sapranno perché puzzeranno come suini per sempre! 

“Ho capito, Signor Guinigi!” rispose il geometra.

Doppio R si calmò, e sorrise alla sua bella sposa Gigi.  “Gigi, facciamo una passeggiata lenta per via Fillungo?

Forse ti potrebbe divertire?”

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