
SINDACO MARIO PARDINI – UN UOMO DI AZIONE
Quattr’anni fa, Mario Pardini accettava l’incarico di sindaco di Lucca. Oggi ha tenuto una conferenza stampa nella Sala Rossa di Palazzo Orsetti per riguardare le azioni che ha preso come sindaco, e per rispondere alle domande dei giornalisti.
Ecco la nostra trascrizione delle osservazioni del sindaco sulle domande di LuccaLife.com. Ci parla di quello che è riuscito a compiere insieme alla sua squadra, dell’over-turismo, e delle sue speranze per una potenziale nuova mandata. Alcuni commenti sono stati modificati per motivi di spazio.
Parla il Sindaco:
Questi 4 anni sono stati caratterizzati dalle azioni.
Siamo arrivati alla 80 per cento della mandata. Esprimo gratitudine e soddisfazione che abbiamo dato una bella spinta al cambiamento – è tangibile in tanti settori. Non bastano le parole scritte. Ho l’autoconvinzione che abbiamo fatto il massimo.
Voglio fare un ringraziamento a tutti i consiglieri, lo staff del comune, agli assessori, a tutti… Sono contento di festeggiare, ma non voglio fare 10 mesi di campagne elettorale, [la quale] abbiamo fatto dal primo giorno.
Abbiamo portato al termine 100 lavori pubblici. Il 30 giugno scade il contratto e bisogna pagare la PNRR. Ma noi ci arriviamo con un bilancio solido e sano e sempre più alto di quello che abbiamo trovato, ma che secondo noi non ha mai lasciato indietro nessuno. Abbiamo agito con un’ottica al futuro.
Abbiamo cercato di fare Lucca sempre più internazionale. Abbiamo cercato di gestire la quantità, ma puntando sulla qualità. Sta funzionando. Abbiamo cercato di essere presente su tutti i territori, spalmato eventi su tutti i mesi, su tutti i territori, anche in maniera virtuale con i Caffè con Mario, post sui social.
Lo scopo non e’ il consenso ma l’ascolto e coinvolgimento, ed investimenti che coinvolgono tutte le fasce sociali…
Abbiamo cercato di migliorare Lucca. Abbiamo messo le mani su Salicchi e ci siamo riusciti, sugli impianti sportivi, le nuove rotonde, tutte miglioreranno la vita. Altri non hanno voluto rischiare.
Ho una visione pluriennale di fare scelte ed investimenti.
Il coinvolgimento è importante, va spiegato quello che viene fatto. Se lo facciamo bene, fa vedere che la politica serve, se no, le persone non votano.
Io non faccio un’azione amministrativa così la gente mi vota, la faccio s’è giusto farla.
Sono grato alla mia squadra. Dal 2027 in poi vorrei vedere portate a termine le nostre iniziative. Ho voluto essere concreto, e siamo stati effettivi su temi concreti. Non era un gruppo messo insieme per poi sciogliersi, ma con l’intenzione di muoversi con unità.
Io non ho fatto questo [lavoro] solo per vincere la politica – dopotutto toglie un sacco di tempo dalla vita famigliare – si fa solo se si può migliorare [la città]. Io sono Mario Pardini, sindaco, appartengo all’inclusione, ascolto tutti, ma poi il mio compito è di scegliere.
La politica è sempre più spartizzata. Un sindaco civico dentro un partito riesce più forte anche se questo non è un obbligo. Quanti e quali partiti ci saranno [alle elezioni] si vedrà. Ci saranno alleanze nazionali? Non si può sapere.
LuccaLife: Resterà la squadra di assessori attuale per il suo nuovo mandato?
Questo non si può sapere, non posso dire neanche se ci sarò io al prossimo mandato, Questo poi dipenderà dalle volontà di ciascuno degli assessori, non è detto che tutti possano aver voglia di continuare, dipenderà dalle volontà dei singoli componenti che loro rappresentano, dipenderà dalla campagna elettorale… diciamo che si riparte da zero, no?
Quando si va in campagna elettorale il sindaco per primo è quello che si mette in gioco e così si mettono in gioco tutti. Quindi noi diamo per scontato che ci sia un gruppo che vince, che ha vinto, e che, secondo me, ha governato bene…
E’ molto prematuro parlare di questo. Non va dato per scontato assolutamente niente, ma credo quello ch’è importante è che ci sia la forza di volontà dei partiti, dei civici, e tutti insieme ci si presenti come coalizione. Poi singoli fanno parte di un meccanismo che può essere anche modificato, ma che dipende non da me, ma dalla volontà di loro, dei loro partiti, dei loro movimenti ecc ecc… Dagli elettori, che poi tutta la meritocrazia dev’essere votata dalla gente.
LuccaLife: Insieme avete battuto tanti record per il turismo, per Lucca Summer Music Festival, per Lucca Comics & Games (LCG). Il direttore di Lucca Crea, Emanuele Vietina, ha annunciato a Firenze il 27 giugno 2026, che LCG ha guadagnato un profitto di 1 milione di euro nel 2025. Quel milione di euro potrebbero tradursi in un miglioramento gradito dai cittadini del centro? Dopotutto i cittadini e negozianti nel centro storico subiscono tanti disagi durante questi festival.
Risponde il Sindaco:
Quest’è un argomento che tutti gli anni torna fuori, giustamente, perché queste due manifestazioni sono sicuramente impattanti sulla città.
Lucca Comics è arrivata a 60 anni. Il Summer Festival ha 28 anni. Sono manifestazioni importanti, manifestazioni durature che hanno un impatto. Ogni anno si cerca sempre di migliorare, anche lì si potrà fare meglio, ricordo sempre sulle tempistiche di montaggio e smontaggio perché ogni anno leggo ‘ah quest’anno è ancora più lungo del solito,’ in realtà poi si va a vedere il calendario e magari si è guadagnato un giorno in meno, che è poco, ma che non è sicuramente stato un giorno in più, e così via …
Ci sono tutti degli accorgimenti sulle durate e sulle tempistiche che vengono fatte.
Quello che parlavo io, non è che io voglia eventi tutti i giorni, però la destagionalizzazione. Per esempio, il fatto di avere un museo–qualcosa di permanente 365 giorni all’anno–per Lucca Comics, non porta il flusso di Lucca Comics & Games in un giorno, ma porta il flusso di LC&G spalmato su tutto l’anno. Non [sarebbe] un flusso impattante ma un flusso che serve per la città, perché ricordiamoci che la città quando è viva in maniera sana, è più sicura e anche più ricca …
LuccaLife: L’intelligenza artificiale ha avuto o avrà un impatto sulla vita lucchese?
Risponde il Sindaco:
Io ho un idea sulla gestione attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale…
Quand’ero presidente di LC&G si cominciarono a fare analisi preventive sulla gestione soprattutto per quanto riguardava la parte della sicurezza, la stessa cosa lo fa il Summer Festival.
Esistono ormai modelli preventivi basandosi su dati del passato, su dati che possono essere precettati quasi in tempo reale messo tutto a sistema.
E’ un po’ complessa, però è una cosa di cui finalmente si parla perché quello che per me un problema avere tante persone in un luogo può diventare la soluzione, per esempio, per lo spopolamento dei borghi, perché riesci a dirottare parte di questo flusso nella media valle, in Garfagnana, parlo della nostra provincia, ma è valido da tutte le parti.
Ieri c’è stato un convegno dove si parlava dell’infrastruttura del turismo, parlavano anche intorno a Como. Quella zona lì, su 300 comuni, quelli che hanno problemi di flusso turistici sono 10. Ma gli altri 290 vorrebbero parte di quel turismo. Quindi se riusciamo a fare in maniera che questo flusso si sposti – chiaramente se viene a Lucca va per i Comics, ma dove dorme lo decide anche l’utilizzo del algoritmo, che può indicare, può suggerire.
E così via, quando vengono per vedere gli Uffizi, vale per Comics, vale da tutte le parti. C’è il punto d’attrazione, ma non è questo poi che focalizza la rimanenza. Più risorse abbiamo, più possiamo dedicarci a sistemi di gestione migliori.
LuccaLife: Ci sono novità sul progresso dei lavori per ristrutturare la Manifattura?
Risponde il Sindaco:
Il museo ha tempistiche che stanno andando più lunghe di quelche avremmo voluto per motivazioni varie e lunghe, ma va avanti.
Rimane il progetto museo nella parte nord della Manifattura … è una cosa anche condivisa al livello politico proprio perché quella parte della città, sapendo poi ora stanno partendo i lavori del Centro delle Arti ovvero l’ex Cinema Nazionale, da parte della Fondazione Ragghianti e la fondazione Cassa di Risparmio, fa si che quella diventi veramente un area culturale con la nostra cavallerizza, fondamentale per la città.
Quindi le cose stanno andando avanti, vanno avanti lentamente, ma stanno andando avanti.
Questo anno è stato annunciato agli Uffizi l’altro giorno comunque verrà dedicato un piano del palazzo Guinigi alla mostra dei 60 anni di Lucca Comics – non starà solo durante i 5 giorni di Lucca Comics, ma resterà per tutto l’anno.
LuccaLife: Cosa succede con la proprietà militare abbandonata in Corso Garibaldi? Verrà sviluppata?
Risponde il Sindaco:
Questa è una questione di privati – appartiene ad un privato e sappiamo che
interessi ad altri privati, ma dovranno mettersi d’accordo fra di loro.
Ma la cosa positiva è che non solo su quel contenitore, ma su altri contenitori tutti privati, c’è interesse perché Lucca è attrattiva per investirci.
Noi abbiamo solo interesse che ci siano investimenti su Lucca legati al turistico-ricettivo perché leverebbe l’impatto negativo che c’è fra la domanda e l’offerta, che quando la domanda è molto alta e l’offerta è bassa, creano questi problemi di grandi costi per un singolo giorno.
L’unica maniera per intervenire – perché non puoi fermare il mercato, questo neanche in sud america è successo nel periodo delle dittature – l’unica maniera di intervenire è con l’aumento dell’offerta.
LuccaLife: Alla fine del XIX e all’inizio del XX secolo, per entrare a Lucca, i visitatori provenienti da fuori dovevano pagare un dazio doganale. Non sarebbe opportuno ri-introdurre una dogana per aiutare Lucca a controllare le orde di turisti provenienti da crociere e autobus turistici che invadono la città? Queste persone hanno troppo poco tempo per visitare la città e, di conseguenza, acquistano solo calamite e magari un gelato mentre si aggirano per le vie in gruppo, intasando le strette vie e rendendole impraticabili.
Risponde il Sindaco:
Alla Manifattura dei Tabacchi nuova c’è ancora la dogana.
Ci sta anche pensando Venezia [alla dogana] ma poi è difficile farlo…
Noi abbiamo però già fatto due cose: la prima abbiamo fatto è la moratoria per i negozi di souvenir. Ho letto una polemica che riguardava Santa Croce dove un negozio di souvenir non ci può aprire, e se mai ci venisse, con gli strumenti che abbiamo non può fare souvenir. Quello che già c’era c’era, e chiaramente non puoi togliere diritti già acquisiti, ma cerchi di limitare il nuovo impatto.
Non puoi fare nuovi negozi di souvenir in tutta la città, non puoi fare nuovi ristoranti in piazza dell’anfiteatro che ce ne sono già tanti, non puoi farli in piazza San Michele,ecc ecc.
Abbiamo poi aumentato quasi del 70-80 percento la tassa sui bus turistici, questo l’abbiamo già fatto. …
LuccaLife: Ma perché non alzare ancora la tassa sui pullman turistici?
Risponde il Sindaco:
Quest’è una valutazione che uno può fare.
Però qui è difficile perché non è che si può dire che ‘a Lucca non voglio quel tipo di turismo’, perché sarebbe contro il concetto di inclusione. Non è che un posto può dire ‘voglio solo un turismo che spende’, è un po’ anche difficile da attuare.
Uno dev’essere aperto a tutto. ‘Non voglio assolutamente quel tipo di turismo’ – ma come lo ottieni? Aumenti l’offerta. Se te aumenti la qualità dell’offerta, tendenzialmente ti arriva una qualità migliore di domanda.
La storia ci insegna che dove hai proibito non è mai funzionato in nessun campo della storia. Non è attraverso la mitigazione che, secondo me, si risolvono i problemi, ma cercando di migliorare la topologia di quello che ho.
Poi le leve finanziarie ci sono. Come ho già detto l’abbiamo già fatto e niente toglie di farne ancora di più.
Però ricordiamoci che ogni azione ha delle reazioni e possono essere anche reazioni negative sullo stesso territorio che li mette in campo, perché c’è tutto un mondo e nessuno è mai riuscito a bloccare le crociere.
Anche la tassa di soggiorno è un’altra leva con la quale siamo intervenuti, è giusto poi che chi venga poi restituisca. E questa tassa di soggiorno avete visto è anche servita a ridurre a zero la TARI. …
Alla fine quello che il comune spende nella parte legata agli eventi al turismo è il 3% di tutta la spesa. .. Il sociale è 25%. E il 3% che va in questo tipo di investimenti, però hai ricadute positive anche attraverso la tassa di soggiorno…
Puoi permetterti d’aver quel 25% del sociale proprio perché hai anche ritorni da chi viene grazie all’3% degli investimenti …
Un conto sono le sensazioni, un altro conto sono i dati: noi abbiamo 1,100,000 turisti, siamo lontani anni luce da posti che non vogliamo imitare: non vogliamo i 14,000,000 di Firenze o i 5,000,000 a San Gimignano.
La pressione turistica su Lucca non è densa come viene detto. Lo dicono i numeri, e che chiaramente ci sono alcuni momenti dell’anno concentrati che sembra e lo è, perché ci sono questi eventi che però ci invidiano in tutto il mondo. Gli altri 340 giorni dell’anno c’è una densità turistica che è molto inferiore a tantissimi posti della Toscana… Spesso questo concetto di over-tourism viene usato anche senza avere i dati presenti.
Poi siamo passati da ‘c’è troppo turismo’ a giugno [quando] era vuota la città.
LuccaLife: Il turismo paga poco, però, non sono lavori a lunga durata con cui ci si può vivere. Dove sono gli investimenti a Lucca di ditte nuove che potrebbero aumentare la quantità e qualità dei lavori quì?
Risponde il Sindaco:
[Il turismo] è sicuramente un qualcosa che va gestito e non subito, su quello siamo tutti d’accordo. Ed è il motivo per il quale è giusto confrontarsi, ascoltare tutti i punti di vista…
Secondo me, il turismo è una grande risorsa se viene gestita, altrimenti diventa un problema.
LuccaLife: Ci sono piani per portare a Lucca più società, tipo la Fosber e la Tagetik?
Risponde il Sindaco:
No, il compito dell’amministrazione è anche valutare insieme al ConfCommercio. Attraverso il Polo Nord Tecnologico s’è presentato un quadro che raccoglie Lucca, Pisa e Massa Carrara e delle singole province comunali…
Il Comune sulla parte degli investimenti, ricordiamoci, non ci consente di fare ulteriori investimenti industriali però vanno consolidati quelli che ci sono. Abbiamo un tessuto urbano che ci consente di fare una grande rigenerazione degli spazi ex-industriali che possono diventare spazi per aziende non più produttive [alla vecchia maniera] ma Produttive 2.0, 3.0, non come c’erano prima.
La filanda della Cantoni non esiste più, però lì ci puoi portare tecnologie oppure quello ch’è legato a servizi, quello che è più trainante del comune di Lucca
LuccaLife: E per quanto riguarda le prossime elezioni, come crede che si formeranno le coalizioni?
Risponde il Sindaco:
Io ho portato avanti questi quattro anni e due mesi solo con uno spirito e una logica, quella di cercare di essere concreto. Quindi secondo me, le amministrazioni locali devono puntare a realizzare le cose, trovare un’unità di utenti fattiva su temi concreti. Questo è il punto di partenza…
Quindi i tre partiti e la nostra lista Lucca 2032 perché l’unità di utenti che ci ha unito sono questi, ed io sono contento che dopo quatr’anni [abbiamo provato] che non era un accrocchio fatto per vincere elezioni. Poi si guarderà.
Era una cosa sulla quale io ho messo la faccia perché vivo a Lucca, son di Lucca. Se dico una cosa è perché ci credo e la porto in fondo.
Noi ci si trovò d’accordo perché eravamo uniti da punti programmatici che condividiamo. Questa è la base di partenza sulla quale sempre ci siamo mossi.
La mia intenzione è muovermi su questa modalità anche in futuro perché è quello che ho sempre fatto. Io non so davvero oggi se la coalizione può essere allargata, non ne ho mai parlato perché in questo momento il nostro scopo è arrivare in fondo e iniziare quando sarà il momento la campagna elettorale nella maniera migliore possibile.
Ma non è per vincere, se fosse solo per vincere, uno può fare altri tipi di scelte … la politica toglie tantissimo tempo dalla vita privata, dunque sono dalla parte che ci crede e ci vuol lasciare qualcosa.
Ho detto anche che io sono convinto personalmente che solitamente succede che un sindaco civico poi arrivi ad un punto che possa guardare ai partiti, perché io credo molto al concetto di partito.
Secondo me, la politica è sempre più personalizzata, succede da decenni nel nostro paese… c’è sempre meno la struttura del partito e più il contatto diretto fra il singolo, in questo caso il sindaco e la gente. E questo fa si che si perda il concetto al livello pratico di quando serva il partito. Ma invece io penso che il partito sia fondamentale motivo per il quale un sindaco civico pur avendo la forza della sua lista, delle persone che lo sostengono, se è dentro un partito riesce ad avere un’azione molto più concreta e molto più forte.
Quindi è il motivo per il quale un sindaco civico che si vuole presentare alla città può guardare con interesse ad un partito perché entrare in una struttura partitica gli consente di avere più forza nell’azione che poi porta avanti. Quindi questo è il motivo per il quale io non sono quà ancora a annunciare niente, ma ribadisco che è una possibilità che sicuramente c’è.
Manca il fatto che le cose non si fanno per farle, si fanno se uno reputa che migliora la situazione amministrativa che porta avanti. Quindi io credo che una scelta del genere la possa migliorare, quindi ci sta che succeda.
Poi non cambierebbe la modalità della presentazione perché qualunque sia la mia collocazione.
Io sono Mario Pardini e mi presento come Mario Pardini sindaco, quindi Mario Pardini appartiene ormai ad un modo di governare ch’è stato il massimo dell’inclusione di tutte le forze che mi hanno fatto parte, che ha cercato di essere stato il massimo dell’ascolto. In fondo ho ascoltato tutti e poi ho scelto io; è il mio compito e la mia prerogativa alla fine dover scegliere, magari una cosa che può non piacere a tutti, può anche non piacere alla maggioranza, però uno deve prendere una decisione. …
[Mi comporterò] come mi sono sempre comportato, … non cambierà assolutamente niente, ci sarà la lista civica, ci sarà sicuramente i partiti, quanti partiti saranno e quali è prematuro dirlo.
Io sicuramente sono uno che quando sarà il momento, si siederà con tutti gli eventuali interessati a portare un progetto, se un progetto esiste, se un progetto c’è.
Il progetto nostro, di Mario Pardini e dell’amministrazione che ha governato la città, è molto chiaro e sotto gli occhi di tutti. Non siamo una cosa che non siamo conosciuti…
Siamo molto chiari su quello che abbiamo fatto e sulla modalità di governo che abbiamo…
La forza dell’amministrazione è che noi bisogna basarsi anche sul rapporto con il territorio, sul rapporto con la gente, e sulla completezza di quello che si porta avanti. Quindi è questo sul quale ci si cerca di muovere, e credo d’aver anche l’assetto migliore per farlo meglio.