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PRIMA DI TUTTO, noterete le bandiere di rosso e bianco sporgenti dagli edifici nelle strette di via San Paolino mentre la gente si occupa di fare la spesa. Forse udirai quel che sembrano toni, ma che sono invece il suono di tamburi distanti e di trombe.  Ma il suono più suggestivo che sentirai viene da ogni angolo della città: dal suono gioioso delle campane.  Infatti pare di sentire più campane in questi giorni che se ne sentirebbero di domenica, perché ogni chiesa sta cantando la sua propria melodia, una melodia che in qualche maniera riesce a sciogliersi armoniosamente nei canti degli altri campanili.  Il tutto impressiona perché dura tre giorni. Quest’è perché per quasi 400 anni, ogni 12 luglio, i lucchesi hanno festeggiato il loro Patrono, San Paolino in diversi modi, ma sempre in modi spettacolari.

San Paolino fu martirizzato al tempo di Nerone nel primo secolo a.C. a Lucca, dove si crede fu mandato da San Pietro stesso per convertire i pagani. I suoi reliqui scomparvero, ma furono ritrovati nel 1261 in occasione dell’abbattimento della chiesa di San Giorgio per la costruzione delle nuove mura rinascimentali.

Poco dopo, nel 1664, accadde il miracolo di San Paolino proprio al momento della sua festa.  Un cannone nella piazza del baluardo San Donato doveva sparare a salve per festeggiare il santo: lanciò invece una pioggia di mitraglia sulla gente devota che entrava dalla porta San Donato.  Furono colpiti tanti ma senza che alcuno ne rimanesse gravemente ferito, grazie al santo.

I giorni a cavallo del 12 luglio, festa del Patrono, sono chiamati I giorni di San Paolino. Persone di tutte le età indossano costumi rinascimentali per rievocare parate ed esibizioni di giochi di bandiera, musica storica ed un palio di balestrieri – divertendo tutti gli spettatori. Ogni anno un corteggio religioso in abiti rinascimentali parte dalla Chiesa di San Paolino e San Donato per arrivare al Duomo di San Martino, attraversando strade illuminate solamente, e suggestivamente, con candele votive.

Il coro della Chiesa di San Paolino e San Donato presenta una composizione di Giacomo Puccini, padre, scritta per la festa di San Paolino nel 1739.

Una messa dedicata al santo avvenne il 12 luglio 2022 dove sono stati presenti rappresentanti della città di Lucca e della sua provincia.  Questi hanno portano tributi dal popolo a San Paolino per sollecitare la sua benedizione.  Alberto Baccini, il sindaco di Porcari, ha portato una bottiglia di olio di oliva in tributo, mentre

il nuovo sindaco di Lucca, Mario Pardini, ha portato un cero che ha acceso di fronte alle reliquie del santo per testimoniare la presenza di Dio.

Sindaco di Lucca, Mario Pardini, accende il cero dato come tributo dalla città al suo Patrone San Paolino durante la messa festiva.
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